Lo Sci Club San Domenico ski nasce nei primi anni del secolo scorso da appassionati praticanti lo sci nordico, solo più tardi comparirà la pratica dello sci alpino, attività tuttora cardine del programma dello sci club.
La vita dello Sci Club San Domenico ha origine agli inizi del ‘900, e per la precisione nel lontano 1910 con la nascita di un sodalizio chiamato allora "Sci Club Sempione". Risultati concreti di questo periodo sono tracciabili a stento, data la lontananza dei tempi e dell’intercorrere di ben due conflitti mondiali.
Dati certi si hanno a partire dalla sua ricostituzione, sempre sotto il nome di Sci Club Sempione, nel primo dopoguerra. Correva l’anno 1923, in quelli che furono i "tempi eroici dello sci", anni in cui i nostri atleti erano costretti a correre senza, o con poca, preparazione tecnica; senza, o con poca, sciolina e con diversi chili di sci ai piedi.
I risultati non mancavano comunque: i nostri forti fondisti quali i Piolino, i Rossetti, i Del Pedro, i Gatti, i Julini sapevano azzerare i vantaggi degli atleti della Val Formazza e poter dare così loro del filo da torcere.
Sono ormai poco meno che leggende le cronache delle gare, tramandate ormai solo oralmente dagli "ex-atleti" (non senza qualche lacrima agli occhi), i quali sembrano tornare ragazzi quando narrano delle lunghe galoppate alle gare delle "possette", famose edizioni delle "valligiani", tremende gare militari nelle quali i "nostri" a tutti i costi dovevano primeggiare. La seconda guerra mondiale segnò una battuta di arresto per l’attività sportiva.
La fine del 2° conflitto mondiale segna un ritorno alla voglia di sport, di competizioni. L’attività fondistica dello Sci Club riprende nel lontano 1952 con l’affiliazione alla neonata Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). I primi anni furono segnati da una forte componente umana, ma mancava ancora la capacità organizzativa. L’attività era unicamente a livello sociale, grazie alla volontà di ex-combattenti riconvertiti ad allenatori dello sci di fondo.
L’inizio dell’attività agonistica ad alti livelli è datato 26/12/1955 quando una squadra di 10 ragazzoni (dai 14 ai 18 anni) partiva alla volta di Ciamporino con viveri e sci a spalla, ospiti del magnanimo Galtarossa e agli ordini dell’allenatore Domenighetti. Al termine di questo ritiro, entusiasti per le dimostrate capacità, i "nostri" decisero di partecipare alla loro prima gara esterna. Confortati dalla dirigenza societaria (che con un intervento finanziario per allora esoso decise di far confezionare dieci sfolgoranti maglie rosse da gara e tre paia di pantaloni da fondo) i nostri 3 galletti: Claisen, Ridder e Loretti partirono l’11/02/56 alla volta dei Piani di Bobbio (Lecco). Tornarono il 13/02/56… con una coppa per ciascuno! (1° Claisen, 3° Ridder, 5° Loretti e 2a squadra classificata). Fu un tripudio in paese; per la prima volta dei porta-colori locali avevano scritto il nome dell’amato sci club nell’albo d’oro del fondo.
Seguirono anni d’oro, durante i quali i nostri rappresentanti ottenerono risultati memorabili, quali il 2° posto ai campionati zonali juniores di Lorenzone Renzo nel ’58 a Bormio, il 25° posto ai campionati italiani del ’56 a Tarvisio del nostro Vittorio Claisen, nonché le ottime prestazioni della nostra selezione provinciale alla gara nazionale "primi sci", in cui i "nostri" per tre anni consecutivi non andarono mai oltre il 6° posto.
Negli anni seguenti i nostri atleti seppero instillare nei compaesani quel sentimento di amore per lo sport e per l’immagine della società che portò a ingrossare le fila dello Sci Club, a far attivare corsi per i ragazzi delle scuole e a fare arrivare dalle truppe alpine un carico di attrezzatura gratuita per tutti gli atleti.
Ma, come per ogni società che si rispetti, la storia è fatta di corsi e di ricorsi. La società entrò nel 1964 in un momento di declino, dovuta forse alla stanchezza dei membri e alle pressanti difficoltà economiche.Nell’inverno 1968 - 1969 la scintilla covata per lunghi anni sotto la cenere torna a incendiare i cuori dei Varzesi che, confortati dalle nuove possibilità economiche, decidono di ritornare in grande stile all’attività. Quelli che seguirono furono anni caratterizzati dalla rinata passione e dallo sviluppo delle capacità organizzative, segnati dall’organizzazione di importanti trofei quali il "Trofeo Biselli", la storica gara delle "Possette" e il "Trofeo Poscio", gare che videro iscritte fino a 14 squadre l’una.








Nei primi mesi del ’70 la dirigenza, non paga dell’ormai prestigio acquisito nel campo dello sci nordico, decide di dare vita a quella che diventerà poi l’attività cardine dello Sci Club. Nasce così la squadra dello sci alpino.
I risultati in questa disciplina andarono in crescendo con il passare degli anni, grazie ad atleti come Serventi Renato, capace a Caspoggio nel ’76 di conquistare il 4° posto alla fase zonale del Campionato Italiano Ragazzi.
Quelli che iniziarono nel ’81 furono gli anni d’oro del nostro Sci Club. Nell’81 fu modificata la denominazione che passò da "Sci Club Sempione" a "Sci Club Sempione San Domenico", per poi divenire nell’83 "Sci Club San Domenico". Cambiò solamente il nome, la grinta, l’impegno e la voglia di stupire erano ancora quelli che avevano infuocato i vecchi pionieri dello Sci Club.
Furono anni carichi di successi e soddisfazioni grazie ad atleti quali Tombaccini, Fraschina C., Roggia, Giorla, Fraschina P., Gaiardelli, Spatti, Ricci, Valentini, Petrulli (ora ski-man della nazionale di sci alpino). Gli ottimi risultati collezionati da ognuno di loro sono innumerevoli e richiederebbero pagine e pagine, dato che il dominio a livello provinciale era pressochè incontrastato.
Di seguito alcuni dei risultati di livello di questi anni:
VALENTINI ELISABETTA
TOMBACCINI ANDREA
GAIARDELLI MONICA
GIORLA MAURO
INSALACCO LAURA
Gli anni ’80 furono anni d’oro per lo sci club, che conquistò innumerevoli trofei, non solo a carattere provinciale bensì anche zonale e nazionale. Il riconoscimento più grosso arrivò nell’85 quando lo Sci Club fu insignito dalla FISI del distintivo d’oro, onoreficenza ad esclusivo appannaggio delle società particolarmente importanti e attive nel panorama degli sport invernali. I risultati continuavano ad arrivare anche dallo sci nordico, nonché da una nuova disciplina, lo sci d’erba. Da questo fronte arrivarono successi a livello nazionale, grazie ad atleti del calibro di Piralla e Lorenzone, andati poi a rappresentarci nelle fila della nazionale. Altro indice del prestigio raggiunto è stata l’assegnazione nell’88 alla nostra società dell’ organizzazione di una importante gara di coppa del mondo cittadini.
Sono gli anni di maggiore attività dello sci club; anni in cui il numero dei tesserati raggiunse i suoi massimi storici.Anche in questo periodo i risultati furono molteplici, la loro elencazione richiederebbe pagine e pagine. Basti pensare ai nomi che hanno reso grande il San Domenico in questi anni, ovvero Cane, Maranoli, Malagoni, e tanti altri, tutti nomi ben conosciuti dagli addetti ai lavori.
Proprio in questi anni, fa capolino tra i nostri atleti un giovane dall’indubbio talento, capace di imporsi in competizioni di carattere nazionale. La strada per lui non è che agli inizi, le salite ancora lunghe, ma il suo nome è quello che ora è sulla bocca di tutti gli appassionati di sci: Massimiliano Blardone, atleta di coppa del mondo, che proprio nelle squadre del San Domenico ha iniziato a costruirsi il bagaglio di esperienza che lo ha portato in nazionale.
Dal ’96 il lo Sci Club San Domenico assume visibilità internazionale. Da questa data infatti esso si fa carico dell’organizzazione del trofeo "Carioca", gara FIS a livello internazionale, che vede la partecipazione di numerosi atleti delle nazionali di tutto il mondo. Da questa data l’organizzazione viene garantita ininterrottamente e l’ultima edizione, quella del 2005, ha visto la partecipazione proprio di quella giovane promessa degli anni ’90, Massimiliano Blardone. Max Blardone specialista di slalom gigante vanta diverse vittorie in Coppa del Mondo.
Come già precedentemente accennato, la storia è fatta da corsi e ricorsi.Proprio agli inizi del nuovo millennio il San Domenico vede un periodo di crisi, dettato dallo smorzarsi dell’entusiasmo e dalla voglia di risultati che lo aveva caratterizzato.
Nel 2003 però, la grinta e l’intraprendenza del subentrato presidente Roggia Giorgio fanno sì che lo Sci Club, proprio come l’araba fenice, potesse rinascere dalle sue ceneri. La sua è stata una vera e propria scommessa: ha rinnovato il consiglio direttivo; ha costituito una squadra agonistica composta da ragazzi alle prime armi, ma allo stesso tempo desiderosi di ottimi risultati proprio come i loro predecessori; ha incaricato come tecnico un giovane maestro, da poco abilitato all’attività di allenatore, il cui nome tuttavia non era nuovo alla società, egli aveva difatti militato nello sci club come atleta, vivendone gli anni di maggiore espansione.
Convinti che la sua sia stata una scommessa vincente, per ora non possiamo che ammirare il suo impegno e la sua volontà di onorare uno Sci Club dal grande passato e riconoscendo che la sua attività sta portando a grandi passi lo sci club verso quello che sarà un futuro che non dovrà rimpiangere il passato



